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Continue reading →: Ritrovare il valore simbolico del ciboCome per la lettura, il rapporto con il cibo è un elemento che plasma la persona nel profondo. È legato biologicamente al proprio corpo, culturalmente al luogo in cui si vive e si è vissuto, psicologicamente agli alimenti che si incontrano nelle proprie esperienze di vita. Sono dunque mangio, sono…
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Continue reading →: Il potere (quasi) salvifico della lettura in IranLe proprietà medicinali della letteratura sono tante, tra le più potenti però spiccano la possibilità salgariana di osservare mondi altri senza dover preparare i bagagli, e il potere consolatorio e salvifico lì dove la propria storia e il proprio presente non sono così facili da affrontare. Rimanendo in ambito medico,…
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Continue reading →: Sfide e illusioni della finanza greenLe tematiche ambientali non hanno mai avuto grandissimo appeal su di me; o almeno non in quella misura per cui scatta la volontà di informarsi e voler informare sulle sfumature green che il proprio quotidiano può assumere. Se chiamato a farlo, il mio ambientalismo lo definirei interiore, per nulla sbandierato…
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Continue reading →: Ciò che un libro può nascondereImmagina di essere in una bancarella di libri usati e poter leggere sì una storia dimenticata da tempo, ma anche rivivere, attraverso le sue sottolineature, le pieghe, qualche traccia d’inchiostro, la vita del suo passato proprietario. Il libro non è solamente la storia che racconta, un mezzo eccezionale per evadere…
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Continue reading →: Il ruolo dell’autore e del libro secondo OrwellHo incrociato Letteratura palestra di libertà in una di quelle sessioni di acquisto compulsivo di cui i bibliofili soffrono cronicamente: sull’onda dell’entusiasmo post 1984, avevo deciso di comprare TUTTO ciò che George Orwell aveva scritto. Ricordo di non averlo apprezzato molto, forse lo abbandonai persino, dopo una cinquantina di pagine,…
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Continue reading →: Di India, intersezionalità e identità queerQueer e India. Due parole che hanno catturato la mia attenzione quando, al Salone del Libro 2024, i miei occhi si sono posati sulle copertine di Prospero Editore: una tematica che non ho mai approfondito, un paese della cui contemporaneità conosco poco. No going back. Storie di giovani queer in…
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Continue reading →: Contemplazione del tempo sospeso, sull’isola di OsojimaAvvicinarsi alla letteratura giapponese presuppone un cambio di passo per il lettore occidentale, abituato in un libro ad avere un plot più o meno articolato e un arco narrativo lineare, che va da un punto A a un punto B. Anche la strenua ricerca dell’originalità, puntando tutto sulla caratterizzazione dei…
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Continue reading →: Organica, il racconto di una società del capriccio e biocapitalistaOgni giorno piovono ragionevoli accuse verso la società turbocapitalista a cui tutti, tutti, apparteniamo, soprattutto nei confronti dei costi sociali e ambientali che questo modello paga senza curarsene. Un’indignazione che, neanche a dirlo, si consuma in fretta, come nei migliori fast food: vuoi per spirito di sopravvivenza, vuoi per un…
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Continue reading →: 20100: il ritratto di Milano e di una generazione spaesataSei in metro, o sul tram, e capita di osservare la faccia di quello che ti siede di fronte: testa imprigionata tra le cuffie. “Chissà che cosa pensa, che vita vive, cosa vuole dimenticare o imprimere nella mente, in cerca della giusta colonna sonora alle sue vicende”. Incontriamo biografie tutti…

