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Continue reading →: La Russia del passato nel Volga del presente: un viaggio amaroQuando ho visto Volga blues di Marzio G. Mian sugli scaffali di una libreria e ho letto la seconda di copertina, ho pensato fosse una versione contemporanea di Buonanotte, Signor Lenin, il racconto del 1992 di Terzani del crollo dell’Unione sovietica e di una nazione in apparente cambiamento. Col senno…
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Continue reading →: Non buttiamoci giù o come posticipare la fine, nove minuti alla voltaUn libro deve avere per forza intenti moralizzanti, qualcosa da insegnare a schiere di lettori-discepoli? Di Non buttiamoci giù di Nick Hornby si può dire di tutto, tranne che contenga qualsivoglia tipo di predica, nonostante il tema al centro del romanzo dell’autore inglese tenterebbe chiunque, al suo posto, a svelare…
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Continue reading →: Vita di mafia: anatomia della criminalità organizzataHo letto molto di criminalità organizzata e di lotta alla mafia: testimonianze di magistrati che la combattono ogni giorno, vite votate alla fotografia e al giornalismo spese per tenere viva la memoria delle vittime di quei sistemi. Approccio tecnico-giuridico per i primi ed emotivo-documentaristico per i secondi, mancava una lettura…
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Continue reading →: Reportage dal mondo delle camgirlNegli Stati Uniti del primo Novecento esisteva un termine per indicare i giornalisti d’inchiesta sotto copertura: muckraker, letteralmente “spala-letame”; celebre fu l’inchiesta di Nellie Bly, giornalista che si fece internare in un manicomio per raccontare e denunciare le violenze subite dai pazienti. Ho fatto la Cam girl di Grazia Scanavini…
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Continue reading →: Di pirati a tinte arcobaleno poco convincentiSpesso copertina, titolo e sinossi giocano un ruolo veramente importante nella scelta di un libro; chi si sente immune e si appella a proverbi su giudizi e copertine sa di mentire a se stesso. Spesso va bene e il libro soddisfa le aspettative, altre capita che precipiti l’entusiasmo iniziale provato…
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Continue reading →: Sono tornato nella Terra di Mezzo e siamo entrambi cambiati“Il mondo è spaccato in due: chi ha già letto Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit e chi sta per farlo”: così il The Sunday Times recita sull’aletta dell’edizione che ho divorato ad agosto. A mio avviso, una definizione incompleta, perché il mondo è spaccato in tre: chi lo…
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Continue reading →: Entrare, vivere e gustare un gruppo di lettura.Più volte in questo blog, soprattutto sui canali social, ho parlato di quanto ai lettori piaccia parlare di libri e di quanto piaccia dire che si ama parlare di libri. La soglia di sopportazione dell’ascoltatore si assottiglia a ogni nuova lettura citata: se invece si ha la fortuna di incontrare…
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Continue reading →: Il regime del “non succederà mai a me”.Se un libro trasuda angoscia, o ci disturba, o ci pone di fronte a degli interrogativi che avremmo volentieri evitato. Se si avvera la seconda, allora si è di fronte a un libro scritto molto bene: recentemente ho sentito che i libri migliori non sono quelli con il finale finito…
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Continue reading →: Voci dalle carceri israeliane.Trattare il conflitto israelo-palestinese ha sempre voluto dire affrontare un pubblico altamente polarizzato ed emotivamente coinvolto; farlo dal 7 ottobre scorso in poi, ancora di più. Tifoserie che scomodano antisemitismo, presunta legittimazione del terrorismo e illegittimi stati come armi per screditare il nemico, alle volte senza dare voce, o voler…

