Romanzoapranzo

Il venerdì, a pranzo, si parla di libri.

Persepolis di Marjane Satrapi non parla di Iran (almeno non solo)

Linee dolci, così spontanee da non necessitare di altri colori se non il bianco e il nero, in netta contrapposizione con la rigidità e la complessità assurda del regime e dei suoi dettami. Il nero: il colore dei chador per le vie di Teheran. Linee spensierate, fanciullesche, di chi non capisce a fondo ciò che sta accadendo perché troppo impegnato a godersi gli anni più belli. Gli anni più belli: quelli durante i quali Marjane Satrapi vede sorgere il regime degli ayatollah a fine anni Settanta.

Persepolis è un graphic novel autobiografico, un punto di vista dissidente fin dalle prime strisce. Figlia di borghesi di sinistra e fortemente contraria al regime dello Scià, vive in presa diretta la rivoluzione islamica del 1979 e i radicali cambiamenti che questa porta nel suo quotidiano di giovane donna iraniana. Il fondamentalismo islamico le sta stretto, non ne comprende le regole assurde e prova, assieme ad altri coetanei, a vivere una vita normale, nonostante fuori di casa imperversi l’oppressione e la guerra (quella tra Iran e Iraq, ndr). Proprio il conflitto convincerà i genitori di Marjane, quattordicenne, a mandarla a studiare in Austria, lontana dalle bombe.

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Romanzoapranzo, in sintesi

Romanzoapranzo è uno spazio lento, che sfida i ritmi frenetici e sintetici dei social, dove si parla di libri. Ma è soprattutto una persona che ama parlare di libri.

Mi chiamo Federico e forse ho imparato prima a leggere che a camminare. Bibliotecario e giornalista pubblicista, ho aperto questo spazio per descrivere cosa passa nella mia mente quando leggo un libro e magari per farne conoscere alcuni che non avresti mai letto!

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