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Continue reading →: Marocco, memoria e migrazione: il viaggio ne “Il segreto nel nome”Nell’antico Egitto si credeva che il corpo fosse formato da cinque elementi spirituali: ib (il cuore, sede della memoria), ka (energia vitale), ba (impropriamente tradotto come l’anima), shut (l’ombra) e ren, ovvero il nome, che racchiude l’essenza e l’identità della persona. Veniva ripetuto e trascritto molteplici volte nelle tombe, affinché…
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Continue reading →: Il Sud interiore in ognuno di noiSconfiggere, dall’antico provenzale esconfire, figlio del latino ex-conficere: consumare, abbattere. Gli sconfitti: esseri consumati dal sogno infranto di un destino diverso, drammaticamente abbattuti dall’ingenuità, quasi infantile, di poter rompere meccanismi sociali granitici, arrugginiti ma secolari. Sono questi i protagonisti di Malarazza di Emilio Nigro, una raccolta di otto racconti (Gaetano,…
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Continue reading →: Ronzii di speranza dalla frontiera ucrainaTrovare un appiglio, un gancio in mezzo al cielo direbbe un cantautore italiano, per andare avanti. O per non andare, ma semplicemente per fuggire dal presente, che fa paura guardarlo in faccia, con il rischio concreto di esserne schiacciati. Un esercizio di straniamento difficile in situazioni di normalità, di problemi…
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Continue reading →: Identità e dolore nella Groenlandia contemporaneaLa valle dei fiori di Niviaq Korneliussen è tutto tranne che un libro agile; non bisogna farsi ingannare dal formato slanciato Iperborea o dal numero di pagine: tra di esse, si celano ferite dolorose e vite che sembrano inevitabilmente destinate all’autodistruzione, quasi come se vi fossero predisposte geneticamente. Geograficamente, è…
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Continue reading →: Un insolito e fantascientifico Jack LondonL’immagine di un autore è per la platea di lettori una forma cristallizzata, inamovibile dai binari dei generi letterari in cui la critica l’ha intrappolato. Una forma che diventa infrangibile se il lettore si innamora dell’autore: King è il re indiscusso del pulp; Tolkien il padre del fantasy, Steel l’imperatrice…
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Continue reading →: Stoner, il romanzo anti-plot sull’analfabetismo emotivoNon sempre gli sforzi comunicativi di una vita condensati in pagine d’inchiostro a volte dolorose, sicuramente faticose, sono destinati alla gloria eterna. Un effimero successo, poi il passaggio silenzioso sotto lo sguardo indifferente della Letteratura, infine il quasi totale oblio. Di meteore come John Williams, autore americano poco prolifico (4…
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Continue reading →: Gentilezza e dittatura interiore in Benito, presente!Maldestramente parlo di libri sul web, in modo terribile sui social: la presunzione di diventare una BookTok icon è scarsissima, altissima invece la consapevolezza di essere una BookTok victim. Il complesso è quello che affligge i lettori onnivori contemporanei, vale a dire una lista di libri che a ogni scroll…
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Continue reading →: Ritrovare il valore simbolico del ciboCome per la lettura, il rapporto con il cibo è un elemento che plasma la persona nel profondo. È legato biologicamente al proprio corpo, culturalmente al luogo in cui si vive e si è vissuto, psicologicamente agli alimenti che si incontrano nelle proprie esperienze di vita. Sono dunque mangio, sono…
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Continue reading →: Il potere (quasi) salvifico della lettura in IranLe proprietà medicinali della letteratura sono tante, tra le più potenti però spiccano la possibilità salgariana di osservare mondi altri senza dover preparare i bagagli, e il potere consolatorio e salvifico lì dove la propria storia e il proprio presente non sono così facili da affrontare. Rimanendo in ambito medico,…
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Continue reading →: Sfide e illusioni della finanza greenLe tematiche ambientali non hanno mai avuto grandissimo appeal su di me; o almeno non in quella misura per cui scatta la volontà di informarsi e voler informare sulle sfumature green che il proprio quotidiano può assumere. Se chiamato a farlo, il mio ambientalismo lo definirei interiore, per nulla sbandierato…
