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Continue reading →: Scegliere o destinati a stravolgere la propria vita? La storia di Amabel.La scelta di abbandonare i grandi centri urbani in favore delle piccole realtà di provincia (in alcuni casi la scelta ricade addirittura su borghi e villaggi disabitati) non è più un’anomalia, un fenomeno marginale. A stupire sempre meno è anche il fatto che siano i giovani a optare per questo…
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Continue reading →: Di donna in donna, un’unica storia lunga sei secoli.“Chi legge avrà vissuto cinquemila anni […] La lettura è un’immortalità all’indietro”. Non ci sono parole più calzanti di quelle di Umberto Eco per descrivere Una stanza per Ada, romanzo d’esordio di Sharon Dodua Otoo: tuffarsi tra le pagine di questo libro significa diventare osservatore di continue esperienze regressive a…
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Continue reading →: Bradbury-Nostradamus: la cultura umanistica sta bruciando?Spesso l’autore del genere distopico percepisce un pericolo della società e del tempo in cui scrive, lo esaspera e lo proietta in un futuro lontano. Una forma di mite esorcismo che ha coinvolto molti autori del Novecento: Wells, Orwell, London, Huxley; fino ad arrivare a Roth, King e Collins. Ray…
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Continue reading →: Dalla vite meno bella può nascere l’uva migliore.“Volgere storcendo; deviare fortemente dalla direzione normale”; questa la definizione di stravolgere: un avvenimento irrompe con forza nel lento fluire del Tempo, origina un prima e un dopo, alterando irreversibilmente le esistenze. Il profumo dell’uva e la voce delle ocarine indaga gli stati d’animo dell’individuo in ogni fase dello stravolgimento.
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Continue reading →: Uno sguardo alla Harlem di ieri, non troppo diversa dalla Harlem di oggi.“Giù nel Sud sul treno/ C’è un vagone per Jim Crow/ Sull’autobus ci sediamo in fondo/ Ma sulla giostra non c’è mica/«In fondo»!/ Dov’è il cavallo/ Per un bambino che è nero?”. Langston Hughes è stato, con poesie come La giostra, il bardo capace di narrare le condizioni della comunità…
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Continue reading →: La sostenibile leggerezza del bagaglio a mano.Suona la sveglia; ti vesti; traffico; ufficio; un discutibile caffè alle macchinette; occhi incollati al pc; fugace sguardo all’orologio; uscita; traffico; cena e relazioni sociali di circostanza; imposti la sveglia; chiudi gli occhi. Suona la sveglia; ti vesti; traffico… Tempo per staccare e riflettere? Non consentito. La lettura di Solo…
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Continue reading →: Omaggio alla Caput mundi, tra delitti e riti arcaici.Può l’ambientazione di un romanzo, spesso relegata solo a sfondo delle vicende narrate, elevarsi al grado di protagonista? Possono i caratteri e gli aspetti di una città concorrere a ricoprire la stessa funzione centrale? Tutte feriscono, l’ultima uccide risponde a questi interrogativi.
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Continue reading →: Il giocatore, o “bestiario del tavolo da gioco”.Nel 1866 Fëdor Dostoevskij è preso dalla stesura di Delitto e castigo, opera che lo collocherà nel pantheon della letteratura russa. Non sono ammesse distrazioni; vietate le perdite di tempo: impossibile sprecare parole per altro. Ovviamente non andò così. Tra problemi economici, un editore senza scrupoli e contratti soffocanti, un…
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Continue reading →: Una seconda possibilità, alla ricerca della felicità.“Sette giorni, non uno di più. Poi ti riporterò indietro. Stesso giorno, stessa ora”: un’unica e grande premessa, come nei migliori romanzi di Saramago, che dopo neanche venti pagine cala il lettore nel cuore de Il primo giorno della mia vita. In questo romanzo, edito da Einaudi nel 2018, Paolo…
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Continue reading →: Un mito contemporaneo per distinguerci da chi ci ha generato.Se si cerca di distillare l’essenza della tradizione dell’epica greca in uno schema ricorrente, consapevoli di correre il rischio di banalizzare le origini della letteratura, questo potrebbe essere il risultato: un uomo all’apparenza debole, sfruttando potenzialità che non credeva di possedere, riesce a sconfiggere antagonisti fuori dalla sua portata e…
