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Continue reading →: Identikit empatico di un detective: Il caso Bramard.Ammetto di non essere un fan del noir e del giallo: trovo indizi lì dove non esistono mentre le prove del delitto sfuggono al mio sguardo; mi perdo nella selva oscura delle procedure giudiziarie e dei gradi della Polizia di Stato. L’elemento che più mi affascina è l’eroe di questo…
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Continue reading →: Aspettative e realtà di un immigrato albanese.Accorciare la distanza tra sogno e realtà può rivelarsi un’arma a doppio taglio: le aspettative possono essere confermate, addirittura superare la fantasia; oppure schiantarsi contro il muro della concretezza. Mi immagino che chi è costretto a emigrare, faccia i conti con queste due possibilità in ogni momento: chissà quanti interrogativi…
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Continue reading →: Puntare sul personaggio per emanciparsi dai giganti del fantasy.Confrontarsi con il genere fantasy vuol dire fare inevitabilmente i conti con i grandi padri del passato come J. R. R. Tolkien e C. S. Lewis, ma anche con i senatori del presente (vedi G. R. R. Martin e Licia Troisi). Il rischio di copiare, o di prendere generosamente in…
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Continue reading →: «Idda è terribile»: istantanee di Letizia Battaglia.L’arte della sottrazione, nel narrare una storia, non è da intendersi come sinonimo di superficialità. Se tra le espressioni artistiche si eleva il romanzo a paladino della minuziosità descrittiva, perché potenzialmente infinito (dietro l’angolo il rischio di smarrirsi in labirinti di aggettivi e avverbi), agli antipodi si colloca la fotografia:…
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Continue reading →: Allo sbando, leggendo Tasmania di Paolo Giordano.Le parole per descrivere un libro possono perdersi in infiniti giri di frasi, alla ricerca dei termini perfetti da legare tra loro, per esprimere l’essenza emotiva di quelle pagine. In barba a questo, e stando al gioco semplificatore del descriviti con una parola, si può dire che Tasmania di Paolo…
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Continue reading →: Imputato: il comunismo. Presiede la Corte: una bambina.La capacità dei bambini di leggere il mondo con schiettezza molto spesso disarma gli adulti: disinnesca le bugie, frantuma ogni regola morale, fa vacillare anche le più solide convinzioni. Applicata a grandi questioni come la scienza, la religione o la politica (queste ultime due hanno un coefficiente di fede elevato…
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Continue reading →: Wok, il non-finito di Francesco Carofiglio.Per comprendere Il mio nome è Wok l’antilope bianca si potrebbe partire dai Prigioni incompiuti di Michelangelo Buonarroti. Un’esagerazione? Probabilmente, ma andiamo avanti. Una delle teorie dietro ai non-finiti michelangioleschi, forse la più romantica e sicuramente la meno oggettiva, è quella secondo la quale lo scultore aretino abbia intenzionalmente lasciato…
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Continue reading →: Giocarsi tutto, per un nuovo inizio.Dipendere: dal latino dependēre; letteralmente “pendere da” qualcuno o qualcosa. Rende perfettamente l’dea dell’essere legati a una fune, in grado sia di salvare dal baratro sia di limitare i movimenti. Giocarsi tutto di Marina Lora Ronco trasla la dicotomia salvezza-perdizione in un dramma familiare che potrebbe sfiorare, o aver già…
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Continue reading →: Una sfida contro i demoni interiori.Scappare dai fantasmi del passato sembra la soluzione più semplice, in realtà si dimostra spesso la meno vincente. Sotterrare un problema, evitarlo, fare finta che non appartenga alla propria vita non fa altro che accrescere le fila dei demoni interiori. In Trappola d’ardesia, Roberta De Tomi indaga le origini di…

