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Continue reading →: Quanto è necessario rompere i taboo sulla salute mentale.Scrivere un libro come Gli altri non sanno non deve essere stato facile, ha sicuramente implicato una notevole dose di coraggio. Perché? Perché nessuno ha voglia di mettere a nudo le proprie zone d’ombra, neanche con le persone di fiducia, figurarsi esporle a un pubblico di sconosciuti. Eppure, Lucia Anita…
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Continue reading →: Un matrimonio (e un uomo) al microscopio.Diversi sono i motivi che ci spingono a leggere un romanzo: interesse per l’argomento trattato; vivere un’epoca lontana nel tempo; noia; motivi scolastici. Una cosa è certa: leggere Johann Wolfgang von Goethe per svago, prendendolo come un modo per evadere da pensieri tumultuosi, è fortemente sconsigliato. Se invece ci si…
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Continue reading →: La storia di Giovanni: oltre l’armatura di Falcone.Spesso la Storia appare come uno spettro sfocato, qualcosa di inafferrabile e distante: è vero, di fronte a Pompei, al Duomo di Milano o a qualsiasi prova concreta, la distanza si riduce notevolmente. Ma con i personaggi che la Storia l’hanno scritta, cosa succede? Si entra nella sfera dell’intangibilità, subiscono…
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Continue reading →: Gaustìn-Gospodinov, il bardo della malinconia.Alcune opere d’arte suscitano una forma di nostalgia avvolgente, a tratti dolce, di quel tipo che strappa un timido sorriso. Tutte le Muse hanno dei bardi della malinconia: Hayez con i suoi ritratti romantici; i selfie ante litteram di Vivian Maier; Amália Rodrigues e le note del suo fado cariche…
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Continue reading →: Un InterRail per trovare se stessi.Il viaggio è una delle infinite cose incerte della vita: sappiamo chi siamo quando ci lasciamo casa alle spalle ma non sappiamo come saremo quando torneremo; troppe e incontrollabili le variabili in gioco. Tutti diventiamo prima o poi viator: molti per lavoro, tanti per piacere, troppi per necessità. Può essere…
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Continue reading →: Un giallo ottuagenario.Schiere di signori, armati di bastone e berretto, assistono allo spettacolo dei lavori pubblici in ogni città del nostro paese; migliaia di sciure dai capelli impeccabili affollano i banchi delle parrocchie. L’anziano è spesso una figura mitizzata e senza macchie, nella vita reale come nella fiction: difficile pensare che queste…
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Continue reading →: “Che schifo avere vent’anni”, oggi come ieri.Ma ci pensi mai/ A noi due, agli sbagli/ A chi ci ha preso in giro/ Agli sbalzi d’umore che ci causano drammi/ Che schifo avere vent’anni. In Mancarsi, i Coma_Cose cantano le difficoltà di chi sta uscendo dall’adolescenza e sta varcando la porta del mondo dei grandi. Se v’è…
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Continue reading →: Il limbo dei nativi americani spiegato da un Pulitzer: tra origini e civiltà.Il cinema e la letteratura hanno plasmato l’immaginario collettivo dell’America selvaggia: carovane di coloni in cerca di fortuna, pistoleri dal grilletto facile, scontri tra giubbe blu e “pellerossa”. La rappresentazione del nativo americano è stata fortemente polarizzata, mitizzato come buon selvaggio o surclassato a individuo inferiore e feroce, da civilizzare…
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Continue reading →: Collezionare parole ed educare all’assenza.Il vocabolario base di un parlante italiano è composto mediamente da 6500 parole: una combinazione di lessico di base, tecnicismi, prestiti linguistici, forme gergali, turpiloquio… . Sembra un numero ingombrante, eppure capita spesso di non trovare le parole giuste per rappresentare un oggetto, uno stato d’animo, un profumo. Non tutto…
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Continue reading →: Sulla scia di Benedetto. Un’odissea europea, alla ricerca delle proprie origini.Il concetto di origini racchiude in se diversi significati. Un antenato, un genitore, un luogo: sono tutte tessere del passato individuale con cui si avrà, nel bene e nel male, sempre un forte legame. Ma questo termine si può riferire anche a una collettività, persino a un intero continente come…
